INTERVISTA AL SOCIO DI IOARTE – ANGELA BORGHI

Nome e Cognome – Angela Borghi

Nome d’Arte – Angel – clicca qui per vedere il suo profilo e le sue opere

Svelaci il significato del tuo nome d’Arte. – non ha un vero e proprio significato…. io mio nome racchiude già un suo significato intrinseco. Angela significa “messaggera” pertanto nel mio nome d’arte si racchiude l’intenzione di comunicare e per me Arte è bellezza.

Tre aggettivi per far capire il fuoco che arde dentro di te. – Passionale Introspettiva Emotiva

Quando hai creato la tua prima opera e hai capito di essere un artista? – no, come credo sia per tutti gli artisti è stato, ed è un percorso personale di crescita e di consapevolezza del fatto che abbiamo dentro di noi un sentimento che deve essere espresso.

Quale opera più ti rappresenta? (per poterla inserire nella pubblicazione dell’intervista ti chiediamo che l’opera sia presente in IoArte, grazie) – l’opera che più mi rappresenta è controluce, l’opera che ho pubblicato per prima su IoArte e quella a cui sono particolarmente legata

Raccontaci la mostra a cui hai partecipato che ti ha dato più emozioni e soddisfazioni. Spiegaci le motivazioni e raccontaci come l’hai organizzata e vissuta. Spiegaci anche il perché le altre mostre che hai fatto non hanno avuto le stesse gratificazioni. – la mostra che mi ha dato più emozioni è stata la collettiva di Natale organizzata a Castel San Pietro Terme (BO) (città in cui abito). Avevo esposto un quadro grande rappresentante un notturno e in pratica era la prima vera opera che presentavo al pubblico. l’emozione è stata nel vederlo appeso e nel ricevere commenti più che positivi. Aver visto apprezzata la mia opera è stato davvero bello.

In che ambiente crei le tue opere? Parlaci dei tuoi momenti d’Arte. (se sono solitari, o con musica, se niente di distrae o se ti isoli dal mondo, se ritocchi per giorni e mesi la tua opera o se condividi l’opera e le emozioni con qualcuno prima che sia finita, oppure se è un’intimità solo tua… ecc..) – dipingo nel mio studio e come tutti gli artisti mi si deve aprire la vena artistica per lavorare, altrimenti è tempo perso. Mi piace avere musica per sottofondo e la scelgo a seconda di come sta la mia anima in quel momento. Ho avuto periodi nei quali per iniziare un quadro ascoltavo gli ABBA; ora invece ascolto la musica Classica, mi piace molto Giovanni Allevi. Spesso ho mio marito che viene a sbirciare e ho modo di avere un primo riscontro con lui, in seguito gli amici sono i primi a vedere i miei lavori.

Cosa vorresti cambiasse nel mondo dell’Arte e cosa dovrebbero fare per l’Arte gli operatori del settore? Cosa dovrebbero fare i politici, le associazioni, i musei, le gallerie, i collezionisti ecc.. per salvaguardare e sostenere l’Arte? – mi piacerebbe che la politica si occupasse di più dell’arte e che proteggesse il nostro patrimonio culturale. Sarebbe molto bello se si potesse accedere ad esposizioni senza dover spendere cifre considerevoli.

Come vivono la tua Arte e il tuo essere Artista la famiglia e gli amici? – sono tutti molto favorevoli e apprezzano moltissimo il mio lavoro d’artista. Amici e parenti sono i miei primi “clienti”, anche se devo ammettere in tante occasioni sono state spesso mie opere oggetto di regalo nei loro confronti.

Se non ti senti un Artista compiuto, cosa ti manca come crescita personale per arrivare a sentirti quell’Artista che dentro di te sai già di essere? – devo raggiungere un livello superiore di espressività nel quale far uscire ciò che ho dentro.

Domanda intima: le tue opere le tieni per te o le vendi? Spiegaci anche le motivazioni del perché non vuoi venderle o separarti da esse o illustraci i tuoi canali di vendita che meglio ti aiutano e ti rappresentano, senza quindi mercificare troppo al tua Arte. – Le mie opere sono “un pezzo della mia anima” e per alcune di queste non so se sarà mia intenzione venderle in futuro;
Altre notizie su di te e su cosa ci vuoi raccontare, sulla tua vita e sulle tue mostre. – Ho sempre disegnato, dai 3 anni in su il ricordo più forte che ho è di me che disegno o dipingo. quando ho un pennello tra le dita il tempo si ferma, non vedo nient’altro che il mio lavoro, non sento niente (a volte nemmeno la musica che tengo per sottofondo), la testa si vuota …. ci siamo solo: io e i colori (ed è fantastico !). Alla fine del lavoro non sono mai del tutto soddisfatta, non è mai abbastanza e molti non capiscono nel sentirmi dire che avrei voluto “fare meglio”. Ho partecipato a diverse collettive e ho anche fatto un paio d’anni fa una piccola personale.

Un grazie a Angela da IoArte, Associazione Culturale

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