INTERVISTA AL SOCIO DI IOARTE – FRANCO SEDDA

Nome e Cognome – Luciano Sedda Franco-Sedda

Nome d’Arte – Franco Sedda

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Svelaci il significato del tuo nome d’Arte. – E semplicemente il mio primo nome di battesimo che non è stato trascritto ma, è quello che comunque vesto meglio perchè mi piace.

Tre aggettivi per far capire il fuoco che arde dentro di te. – Semplice, umile, entusiasta, di tutto come un bambino.

Quando hai creato la tua prima opera e hai capito di essere un artista? – Da sempre, ma a 13 anni l’Arte mi è esplosa dentro.

Quale opera più ti rappresenta? (per poterla inserire nella pubblicazione dell’intervista ti chiediamo che l’opera sia presente in IoArte, grazie) – ABILES. E’ l’opera che parla da se. Io sono libero, e chi più delle Aquile può esprimere libertà, voli senza confini.

Raccontaci la mostra a cui hai partecipato che ti ha dato più emozioni e soddisfazioni. Spiegaci le motivazioni e raccontaci come l’hai organizzata e vissuta. Spiegaci anche il perché le altre mostre che hai fatto non hanno avuto le stesse gratificazioni. – Sicuramente la mostra di “Legnago in Fiore” del 2014 alla quale ho partecipato con tre sculture, ABILES, S’istria, Balladores. E esploso un temporale verso le 12 per cui abbiamo dovuto ritirare le opere.Sono arrivato a casa bagnato come un uccellino, mentre ero in doccia mi arriva una telefonata con la quale mi si chiedeva di presenziare alla premiazione che si sarebbe svolta presso un locale vicino al parco, e nonostante non volessi muovermi da casa, dopo tante insistenze mi sono recato nel locale descritto dove mi è stato assegnato il 1° premio come miglior Scultore. Tanta emozione e tanta indescrivibile gioia.

In che ambiente crei le tue opere? Parlaci dei tuoi momenti d’Arte. (se sono solitari, o con musica, se niente di distrae o se ti isoli dal mondo, se ritocchi per giorni e mesi la tua opera o se condividi l’opera e le emozioni con qualcuno prima che sia finita, oppure se è un’intimità solo tua… ecc..) – Lavoro in solitudine, anche perchè non sarebbe possibile altrimenti con tutto il fracasso che faccio. E’ un lavoro lungo e di pazienza, ABILES per l’appunto è stata l’pera più impegnativa, circa un anno di lavoro. La condivisione è l’anima dell’Arte e dell’Artista, senza la quale non può esistere ne l’altro.

Cosa vorresti cambiasse nel mondo dell’Arte e cosa dovrebbero fare per l’Arte gli operatori del settore? Cosa dovrebbero fare i politici, le associazioni, i musei, le gallerie, i collezionisti ecc.. per salvaguardare e sostenere l’Arte? – Si dovrebbe dare Visibilità all’artista senza fargli spendere soldi, anzi, sostenere l’artista a tutti i livelli, e solo in caso di vendita chiedere eventualmente una percentuale ragionevole, in sostanza le mostre devono essere gratuite, bisogna eliminare gli avvoltoi che girano intorno all’Arte in modo da renderla più fruibile a tutti.

Come vivono la tua Arte e il tuo essere Artista la famiglia e gli amici? – La mia Arte vive del mio entusiasmo e della mia voglia di crescere, la scultura che è la parte più viva della mia Arte, necessita di tanto lavoro, per cui il tempo assorbito è tanto, basta un artista .

Se non ti senti un Artista compiuto, cosa ti manca come crescita personale per arrivare a sentirti quell’Artista che dentro di te sai già di essere? – Un vero artista non è mai completo, c’è sempre da imparare qualcosa , a volte da chi meno e l’aspetti. Per sentirsi Artisti bisogna lavorare con gioia per se stessi e non per l’apprezzamento.

Domanda intima: le tue opere le tieni per te o le vendi? Spiegaci anche le motivazioni del perché non vuoi venderle o separarti da esse o illustraci i tuoi canali di vendita che meglio ti aiutano e ti rappresentano, senza quindi mercificare troppo al tua Arte. – Le mie opere scultoree le ho tutte, solamente perchè se le vendessi al prezzo che valgono sarebbero cifre esorbitanti considerando i tempi di esecuzione, mentre dipinti ne ho in giro tantissimi, specie lavori col gessetto, le poesie non si vendono facilmente. Ho provato tanti canali, anche televisivi, ma lo sciacallaggio è tanto, quindi meglio non vendere.

Altre notizie su di te e su cosa ci vuoi raccontare, sulla tua vita e sulle tue mostre. – Tante mostre non danno però risultati necessari, tanti spostamenti con le opere sballottate qua e la. non sono gratificanti e alla lunga stancano.

Un grazie a Luciano da IoArte, Associazione Culturale

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