INTERVISTA AL SOCIO DI IOARTE – LUIGI GRASSI

Nome e Cognome – Luigi Grassi Luigi-Grassi

Leggi il profilo dell’artista. Guarda, vota e commenta le sue opere e i suoi lavori – www.ioarte.org/artisti/Luigi-Grassi/

Svelaci il significato del tuo nome d’Arte. – Sono orgoglioso del mio nome, perciò non mi nascondo con nomi d’arte.

Tre aggettivi per far capire il fuoco che arde dentro di te. – Amore per la natura. Piacere di stendere sulle tele la realtà. Soddisfazione nel creare e poi ammirare ciò che hai realizzato.

Quando hai creato la tua prima opera e hai capito di essere un artista? – Artista è una grande vocabolo con un preciso significato. Colui che fa è un’artista del proprio operato, qualsiasi esso sia, e col quale esprime la propria abilità, acquisita durante il trascorrere della vita.

Quale opera più ti rappresenta? (per poterla inserire nella pubblicazione dell’intervista ti chiediamo che l’opera sia presente in IoArte, grazie) – Sono sempre soddisfatto dei miei lavori e credo che la più rappresentativa sia la LG 0192- Il Ticino Lombardo – Lo specchio del bosco, anche perché l’ho vissuto personalmente. Quadro scelto che ho regalato per il matrimonio di un mio nipote.

Raccontaci la mostra a cui hai partecipato che ti ha dato più emozioni e soddisfazioni. Spiegaci le motivazioni e raccontaci come l’hai organizzata e vissuta. Spiegaci anche il perché le altre mostre che hai fatto non hanno avuto le stesse gratificazioni. – Non ho mai fatto una personale a causa dei costi. Le collettive più importanti alle quali ho partecipato sono quelle ubicate nel centro della città di Torino, sia per la locazione che per il flusso di visitatori con i quali si riesce ad avere contatti positivi, ma purtroppo ricevendo soltanto complimenti e giudizi positivi, ma, forse a causa della situazione nazionale, le vendite sono sempre negative. Chi vuole arredare le proprie pareti, oggi, si accontenta di poster da quattro soldi.

In che ambiente crei le tue opere? Parlaci dei tuoi momenti d’Arte. (se sono solitari, o con musica, se niente di distrae o se ti isoli dal mondo, se ritocchi per giorni e mesi la tua opera o se condividi l’opera e le emozioni con qualcuno prima che sia finita, oppure se è un’intimità solo tua… ecc..) – Dipingo nel mio piccolo studio casalingo in estrema solitudine, qualche volta con sottofondo musicale. Mi piacciono le canzoni della mia gioventù. I quadri li porto a compimento tutto d’un fiato, anche se alcuni necessitano di parecchi giorni d’attività e la sera do sempre un ultimo sguardo al mio operato per tranquillizzarmi e pensare al domani.

Cosa vorresti cambiasse nel mondo dell’Arte e cosa dovrebbero fare per l’Arte gli operatori del settore? Cosa dovrebbero fare i politici, le associazioni, i musei, le gallerie, i collezionisti ecc.. per salvaguardare e sostenere l’Arte? – Molti operatori di esposizioni, lavorano solo per il guadagno, ed oltre alle spese di gestione, chiedono una congrua percentuale sulle eventuali vendite. Fortunatamente a Torino, le circoscrizioni offrono per una esigua spesa, uno spazio espositivo presso le loro sedi per una quindicina di giorni. Sono le istituzioni nazionali che, per agevolare i pittori, dovrebbero intervenire nel dare spazi espositivi nei locali comunali dove il flusso cittadino è notevole.

Come vivono la tua Arte e il tuo essere Artista la famiglia e gli amici? – Gli amici mi adorano per i miei regali. Mia moglie che è entusiasta delle mie opere, mi esorta a smettere, anche perché non ho più pareti a disposizione.

Se non ti senti un Artista compiuto, cosa ti manca come crescita personale per arrivare a sentirti quell’Artista che dentro di te sai già di essere? – Ala mia età, quello ch’è fatto è fatto. Sono soddisfatto del traguardo che ho raggiunto.

Domanda intima: le tue opere le tieni per te o le vendi? Spiegaci anche le motivazioni del perché non vuoi venderle o separarti da esse o illustraci i tuoi canali di vendita che meglio ti aiutano e ti rappresentano, senza quindi mercificare troppo al tua Arte. – Quando riesco a vendere o regalare una mia opera, mi assale una modesta nostalgia, ma poi pensando che colui che sta usufruendo della mia opera, guardandola pensa a me, mi tranquillizza.

Altre notizie su di te e su cosa ci vuoi raccontare, sulla tua vita e sulle tue mostre. – Nato a Rho (Mi) nel 1929 e dopo gli studi con il conseguimento di diploma di perito industriale meccanici, mi sono avviato alla dirigenza di ufficio tecnico di progettazione ed alla conduzione cantieristica di raffineria petrolchimica e di apparecchiature subacquee. Raggiunta l’età del pensionamento, mi sono dedicato alla pittura, arte che ho sempre coltivato, in modo autodidattico. Ho partecipato a mostre collettive presso l’associazione culturale “Il Pomero” di Rho e di Vaprio d’Adda, e ho ricevuto il primo premio virtuale alla Most Popular ed alla Big Game di Gigarte. Ho partecipato a diverse mostre di pittura tramite l’Associazione Italian Art in the World di Torino quali : Via Lagrange e Piazza San Carlo di Torino, Rivarolo Canavese, Vinovo, Foglizzo, Bosconero, Cantello di Varese, San Mauro Torinese, Saint Remy de Provance, Circoscrizione 5 di Torino, e Museo di Collegno e Circoscrizione 5 Torino, tramite l’associazione Culturanonstop e alcune esposizioni con l’associazione Arte Città Amica di Torino.

Un grazie a Luigi da IoArte, Associazione Culturale

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