INTERVISTA AL SOCIO DI IOARTE – RALLO

NOME D’ARTE ralloRallo
NOME E COGNOME daniele rallo
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SVELACI IL SIGNIFICATO DEL TUO NOME D’ARTE Trattandosi del mio nome non ce molto da svelare. All’inizio mi firmavo con NEW LIFE dato che in quel momento rappresentava l’acquisita consapevolezza di come era cambiata la mia vita e quanta parte di essa sarebbe stata dedicata alla pittura. In seguito sono ritornato al mio nome  nel momento che passati gli anni mi sono ritrovato consapevole e convinto della validità del mio lavoro.
QUANDO HAI COMINCIATO A SENTIRTI ARTISTA? Io ho iniziato ad interessarmi al mondo del disegno e della pittura (e quindi dell’arte in generale) già dall’età di 3/4 anni per il fortuito caso che ha portato un pittore a fermarsi a casa mia (abitavo allora in una tipica vecchia casa di campagna in mattoni a vista direi pittoresca) e mettersi a dipingere dal vero con il suo bel cavalletto da campagna e colori. E’ stato amore a prima vista, sono rimasto a guardarlo per ore completamente affascinato. Alla fine, visto il mio atteggiamento e interesse, il pittore mi ha proposto (ovviamente ai miei genitori) di andare a casa sua a vedere il suo studio. E ci andai. I quadri, i colori, i tanti pennelli gli odori intensi mi hanno talmente impressionato e avvolto che piano piano sono diventati parte molto importante della mia vita. Ho iniziato così a disegnare ogni qualvolta ne avessi la possibilità e ad usare i colori possibili a quell’età. Con la prima media sono arrivati i colori ad olio e l’iniziazione alla pittura che mai mi lascerà
QUAL È L’OPERA CHE PIÙ TI RAPPRESENTA? C’e un opera (shomèr ma mi-llailah titolo preso da una canzone del mio amato Guccini) ispirata dal testo della canzone stessa tutto volto ad una filosofia e visione della vita rivolta all’indagare l’infinito con caparbietà anche se una risposta non ci può essere e non ci sarà. Ma vale la pena di continuare a porre e porsi domande.
TRE PAROLE PER CONOSCERTI MEGLIO Appassionato, particolare, al bello ed emozionante interessato
DOMANDA INTIMA: LE TUE OPERE LE TIENI PER TE O LE VENDI A TUTTI? Le mie opere sono in vendita per due motivi fondamentali: 1 perchè vorrei potermi occupare di pittura 2 perchè amo pensare che qualcuno si  voglia approppiare delle emozioni che spero di suscitare con i miei lavori.
PARLACI DEL TUO HABITAT CREATIVO Ho la mia isola, un posto (studio) tutto mio dove in assoluta solitudine mi perdo nei miei lavori. Non ho orari predefiniti e dipende da quando e quanto tempo ho a disposizione. Comunque posso lavorare per ore e ore anche passando da opera a opera.
Dotato, credo, di un buon stereo amo lavorare con musica ad alto volume cosi che nulla venga a disturbare il mio dare in forma quasi inconscia me stesso alla mia opera. E’ curioso come spesso i miei ritmi di lavoro siano profondamente legati ai ritmi della musica che scelgo di ascoltare. Pennellate energiche con con musica rock, metal e simili, pennellate più dolci con musiche più calme.
RIESCI A VIVERE DELLA TUA ARTE? No, certi meccanismi del mercato dell’arte fanno sì che se non si appartiene ad una elitte sia molto difficile. Oggi tutto passa per forme pubblicitarie molto costose che non tutti si possono permettere.
UN TUO PENSIERO FINALE Ormai alla mia età lungi dall’avere mire finanziarie rimane un profondo amore per il mio dipingere, una malattia ormai cronica, un effetto droga dal quale non so, non posso e non voglio uscire.
La mia produzione è bassa ma, in molti, dicono di qualità visto anche all’attenzione per i dettagli e la cura posta nei miei lavori che richiedono molto tempo per realizzarli.
Credo pertanto di poter dire di dare, a chi dovesse interessarsi ad una mia opera, qualcosa di un po’ speciale.

Un grazie a Daniele da IoArte, Associazione Culturale

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