INTERVISTA ALLA SOCIA DI IOARTE – NINETTA

Nome e Cognome – maria antonietta ciminelli Ninetta

Nome d’Arte – ninetta

Leggi il profilo guarda le sue opere vota le sue opere commenta i suoi lavori – http://www.ioarte.org/artisti/Ninetta/

Svelaci il significato del tuo nome d’Arte. – da piccolina mi chiedevano:come ti chiami? rispondevo :Ninetta e quindi mi e’ ‘ rimasto ! ci sono affezionata e quindi mi sono sempre firmata cosi’

Tre aggettivi per far capire il fuoco che arde dentro di te. – curioso_ .attento_chiaro

Quando hai creato la tua prima opera e hai capito di essere un artista? – l’ho capito alle scuole medie ,disegnavo sempre e alunne delle superiori venivano nella mia classe a vedere i miei disegni e li volevano per metterli nelle loro cartelle

Quale opera più ti rappresenta? (per poterla inserire nella pubblicazione dell’intervista ti chiediamo che l’opera sia presente in IoArte, grazie) – l’opera che piu’ mi rappresenta diciamo che e’ Esodo ,per il solo fatto che la feci nel periodo della guerra in Iraq e quando la esposi nella mostra tutti mi chiedevano di questa opera ,anche per questo non la volli vendere -Ma per me rappresenta non solo l’esodo che viviamo ancora e non si fermera’ piu’ ma per la donna che porta il bambino in braccio e la vedo molto piu’ grande di qualsiasi uomo perche’ a volte e’ sola a crescere i figli e l’uomo e’ solo a volte un brutto riflesso della nostra esistenza(parlo per me -ovvio)

Raccontaci la mostra a cui hai partecipato che ti ha dato più emozioni e soddisfazioni. Spiegaci le motivazioni e raccontaci come l’hai organizzata e vissuta. Spiegaci anche il perché le altre mostre che hai fatto non hanno avuto le stesse gratificazioni. – nel mio paese nessuno sapeva che io avevo questa passione ,avevo un po’ pudore di fare vedere i miei lavori e appena qualcuno li vide mi incoraggio ad esporli ,lo feci nell’estate 2001 nella mensa della scuola elementare del mio paese -e fu un vero successo -cosi’ continuai anche se personalmente non amo spostarmi –

In che ambiente crei le tue opere? Parlaci dei tuoi momenti d’Arte. (se sono solitari, o con musica, se niente di distrae o se ti isoli dal mondo, se ritocchi per giorni e mesi la tua opera o se condividi l’opera e le emozioni con qualcuno prima che sia finita, oppure se è un’intimità solo tua… ecc..) – le mie opere li creavo di notte ,il giorno lavoravo -ora ho piu’ tempo libero e quindi lo faccio di giorno-si la musica mi aiuta -non disegno mai prima di fare un quadro ,mi piace inventare col pennello e a volte lo rifaccio il giorno dopo perche’ non mi attrae piu’ ,,preferisco per questo motivo la pittura ad olio perche’ si puo’ rimodellare finche’ non si asciuga-e non perdo tempo a perfezionare il disegno ma i colori

Cosa vorresti cambiasse nel mondo dell’Arte e cosa dovrebbero fare per l’Arte gli operatori del settore? Cosa dovrebbero fare i politici, le associazioni, i musei, le gallerie, i collezionisti ecc.. per salvaguardare e sostenere l’Arte? – l’arte e’ l’unica passione per un artista ,almeno per me ,faccio lunghe passeggiate per rifornirmi di odori e colori -la gente non sa cosa prova un artista ,gli operatori del settore a volte chiedono cifre enormi per esposizioni e non sanno che a volte si rinuncia anche a comprarsi un paio di scarpe (per dirne una) pur di avere una tela e i colori a portata di mano .-credo che per un artista sia difficile emergere nei luoghi natii a meno che non sia un genio ,perche’ la gente vuole primeggiare e sapendo che un altro essere puo’ creare qualcosa gli da’ fastidio -le gallerie e i musei fanno abbastanza per le grandi opere dei “famosi”dovrebbero sostenere anche chi non ha possibilita’ di farsi conoscere

Come vivono la tua Arte e il tuo essere Artista la famiglia e gli amici? – la mia famiglia e’ orgogliosa della mia arte ,sono i primi a dirmi che i miei quadri sono belli e esprimono la quotidianita’-anche alcuni amici li apprezzano,infatti qualcuno l’ha anche acquistati,il mio essere invece viene visto come una persona diretta ,sensibile ma tanto diretta nell’esprimere qualsiasi sentimento

Se non ti senti un Artista compiuto, cosa ti manca come crescita personale per arrivare a sentirti quell’Artista che dentro di te sai già di essere? – certo sentirsi artista non so cosa sia ma sono molto diversa dagli altri nel concepire la vita ,lo sono sempre stata ed e’ anche pesante a volte farsi capire .ma tutto sommato va bene cosi’ -vorrei avere piu’ denaro per allestire i miei lavori e creare sempre di piu’-il denaro per me non e’ importante per creare case e comprare macchine ma solo per vivere e creare un impronta che sia spazio e tempo

Domanda intima: le tue opere le tieni per te o le vendi? Spiegaci anche le motivazioni del perché non vuoi venderle o separarti da esse o illustraci i tuoi canali di vendita che meglio ti aiutano e ti rappresentano, senza quindi mercificare troppo al tua Arte. – facendo qualche mostra ,poche per la verita’ sono riuscita a venderle subito al primo colpo ,negli anni passati secondo me era piu’ facile-c’era meno crisi-come dicevo …sono riuscita a vendere e una persona ne prese 3 di colpo .infatti questo mi fece capire che forse piacevano veramente –non sono gelosa delle mie opere -anche se il primo quadro che feci risale alla mia adolescenza e lo feci con le dita perche’ non avevo pennelli ma solo una tela e 4 colori ad olio ,lo diedi volentieri ad una signora che lo apprezzo e questo mi rese anche orgogliosa ,capendo che anche con 4 colori puoi fare qualcosa che piace-

Altre notizie su di te e su cosa ci vuoi raccontare, sulla tua vita e sulle tue mostre. – come dicevo la passione per la pittura la scoprii alle scuole medie ,poi ho avuto difficolta’ in futuro di vario tipo e accantonai l’arte non per mia volonta’ -dopo tanti anni incominciai a comprare libri di pittori e pittura e ripresi la matita in mano facendo ogni sera uno studio anatomico per i fatti miei finche’ trovai l’occasione di comprare pennelli e tele e non mi sono piu’ fermata e anche se lo faccio a volte mi serve per rimettere a posto le mie emozioni —da confessare qui .al mio paese sembra strano ma non esiste un negozio attrezzato per l’arte e quindi e’ stato molto difficile anche reperire il materiale occorrente

Un grazie a Maria Antonietta da IoArte, Associazione Culturale

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