INTERVISTA ALLA SOCIA DI IOARTE – TORELLI

NOME D’ARTE TorelliTorelli
NOME E COGNOME Lucia Torelli
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SVELACI IL SIGNIFICATO DEL TUO NOME D’ARTE Torelli un cognome antico e nobile
QUANDO HAI COMINCIATO A SENTIRTI ARTISTA? sin da bambina, appena ho avuto una matita in mano, disegnavo i panorami di campagna che mi circondavano; inoltre lavoravo l’argilla che mio padre estraeva fresca dai pozzi che scavava per irrigare i campi.
QUAL È L’OPERA CHE PIÙ TI RAPPRESENTA? “Concerto per pianoforte e violoncello” x70
TRE PAROLE PER CONOSCERTI MEGLIO Esorcizzo le paure e le angosce del quotidiano, con i miei colori ed i miei panorami, quindi bellezza, colore e passione
DOMANDA INTIMA:
LE TUE OPERE LE TIENI PER TE O LE VENDI A TUTTI? le vendo e a volte le regalo, non le tengo per me
PARLACI DEL TUO HABITAT CREATIVO Il mio studio è itinerante, nel senso che ho un grande carrello, ove ripongo colori e pennelli e spatole e tutto il materiale necessario. Alla sera, quando tutto è tranquillo e tace, trasporto il carrello nel mio tinello, e dipingo tranquilla, con un bel sottofondo musicale di musica classica, o un bel film americano in bianco e nero
RIESCI A VIVERE DELLA TUA ARTE? no, assolutamente, però spesso mi dà soddisfazioni. Quando meno te lo aspetti.
UN TUO PENSIERO FINALE non voglio citare i miei innumerevoli concorsi e rassegne e mostre, le mie presenze in giurie tecniche, ma la mia sviscerata passione per l’Arte che mi porta continuamente a visitare gallerie, musei e Chiese. Mi trovo a mio agio negli antichi centri storici medioevali, ove riesco a sentire i profumi più antichi e le presenze dei nostri predecessori. Desidererei che essi venissero più riqualificati, magari con più eventi artistici e letterari. Sono anche una poetessa e spesso ciò mi porta in giro per l’Italia a ritirare premi. Ed ogni qualvolta resto incantata come nei piccoli centri, la sensibilità per la cultura e l’Arte è più sentita che nei grandi centri. Un’occasione questa per visitare la mia bella Italia. Da ragazza, dopo il liceo ho dovuto forzatamente lavorare in ufficio come segretaria, avere a che fare con la contabilità per me che amavo l’Arte, è stata una vera e propria tortura, e si sa che gli artisti non hanno un bel rapporto con la matematica; ma ciò mi ha resa più umile e disponibile con il prossimo. Ho sempre dipinto nei miei ritagli di tempo. Da vent’anni, è questa la mia professione e dipingo ogni giorno dell’anno. Questo mi gratifica e mi soddisfa. Sono felice quando una mia opera viene apprezzata e maggiormente quando va’ a colorare una parete bianca.

Un grazie a Lucia da IoArte, Associazione Culturale

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