LA SCELTA DEL FIGURATIVO

di Lidia Borella

Il mio lavoro artistico si svolge in diversi ambiti, tuttavia uno dei linguaggi con cui amo particolarmente esprimermi è la pittura: una mia grande passione.

E’ solo un paio di anni che ho iniziato a trattare la rappresentazione della figura umana e, per me, è stata una sorta di “sfida”: non avevo mai sperimentato la figura con il linguaggio pittorico e mi sento sempre più affascinata da ciò che mi permette di esprimere; ho iniziato a sperimentare in base alla mia sensibilità e alla mia fantasia e sto continuando con passione.

Nel mondo dell’arte contemporanea scegliere la pittura e soprattutto il figurativo non è sicuramente una scelta “facile”, raramente un artista figurativo riesce a farsi strada nelle grandi realtà contemporanee.

Purtroppo, anche durante gli studi accademici ho dovuto superare molti ostacoli, proprio nel triennio di pittura alcuni professori tendevano addirittura a far abbandonare il mezzo pittorico in favore di linguaggi artistici “più contemporanei”, tanto che per alcuni anni, per mia sfortuna, non ho potuto prendere in mano colori e pennelli.

Sono d’accordo che, in arte, sia molto importante innovare, sperimentare nuovi linguaggi, utilizzare nuovi media, mettersi in gioco, superare i propri limiti, però allo stesso tempo, secondo me, è molto importante imparare tutte le tecniche, ed è necessario seguire e coltivare le proprie passioni.

Dopo aver sperimentato diversi mezzi espressivi: l’installazione, la scultura, la fotografia, l’elaborazione digitale dell’immagine, mi sono convinta che non sarebbe stato giusto farsi condizionare e abbandonare la pittura; grazie alla mia determinazione e alla mia testardaggine sono andata “contro corrente” riprendendo la tecnica pittorica, esercitandomi da sola con le forme ed i colori, impegnandomi con costanza per raggiungere il mio obiettivo: sviluppare un mio stile pittorico distintivo, rappresentare la figura umana per esprimere e far provare emozioni.

dipinti

La tecnica che prediligo è l’acrilico perché mi piace molto la vividezza che permette di ottenere e inoltre asciugando velocemente si adatta al mio metodo di lavoro.      Nei miei dipinti rappresento un universo femminile variegato, simbolo delle innumerevoli e svariate caratteristiche femminili, un universo in cui proietto la mia sensibilità ed il mio mondo interiore; i miei personaggi diventano una sorta di pretesto per dipingere un carattere, un’emozione, uno stato d’animo e, di volta in volta, rappresentano: affetto, intimità, passionalità, amore, leggerezza, spensieratezza, semplicità…

Le mie figure sono spesso private dei particolari fisici del viso, a volte con piccole ombre al posto dei tratti somatici, non per spogliarle della loro umanità, ma per accentuare l’importanza della comunicazione interiore ed emozionale ed il valore “dell’essere” rispetto a quello “dell’apparire”.

Mi piace rappresentare le passioni umane: per la musica, per la danza, per gli animali, il rapporto con la natura, i momenti di intimità e gli abbracci di coppia e con queste tematiche trasmettere emozioni.

Scelgo i colori dei miei dipinti in modo che vengano percepiti nell’insieme dei loro rapporti, spesso accosto colori complementari, oppure utilizzo colori caldi insieme a colori più freddi, mantenendo sempre un’armonia di toni.

La stesura del colore non è mai piatta, ma ricca di sfumature per dare più profondità e volume sia alle figure che allo sfondo.

Importantissimi nei miei lavori sono l’uso delle forme e dei colori: forme sinuose si intrecciano a relazioni cromatiche, in una continua ricerca di equilibrio; equilibrio tra i colori, tra le forme e i colori e tra le porzioni astratte dello sfondo e gli elementi figurativi.

Per realizzare i miei dipinti non ho preso spunto da un artista particolare anche se chi fa arte si confronta necessariamente e inconsciamente con altri artisti, posso dire che mi affascina il modo in cui alcuni pittori hanno interpretato la figura, ad esempio Modigliani, Munch, Klimt, Matisse e anche alcuni artisti contemporanei, si può dire che ognuno di essi, col proprio stile personale e particolare mi ha dato lo stimolo per cercarne uno tutto mio.

Non so se in futuro il mio stile cambierà, se continuerò a esprimermi col figurativo, ma quello che mi sento di fare in questo momento è seguire liberamente la mia passione, fare quello che amo senza “adattare” le mie opere alle ultime tendenze per renderle “contemporanee”, in quanto secondo alcuni addetti ai lavori la pittura e soprattutto il figurativo è un linguaggio superato perché si è già espresso nel corso dei secoli.

Sono convinta che tutto è contemporaneo e che tutti i linguaggi artistici dovrebbero avere la stessa considerazione, compresa la pittura, che attualmente è diffusa e molto viva principalmente nelle piccole realtà, e che sicuramente riesce ancora a comunicare, a trasmettere emozione, bellezza e armonia e  a raggiungere le persone facendole appassionare al mondo dell’arte.

Lidiart

30/08/2016, Lidia Borella

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