MOSTRA “SACRO  e  PROFANO”, MARIO POZZONI,io-socio2
dal 14/11/ al 10/1/2016 a Romano di Lombardia (Bg)
di Lidia Borella

Mario Pozzoni è un artista di Romano di Lombardia, nato nel 1935 e venuto a mancare nel 2005.

Romano è la piccola città in cui vivo, colgo quindi l’occasione per presentare questo artista, conosciuto soprattutto a livello locale, che ha saputo “valorizzare” la cultura di Romano, dedicandosi con passione, riservata ma decisa e costante, alla ricerca storiografica delle vicende storiche della nostra comunità, all’arte e alla sperimentazione pittorica.

Romano di Lombardia ha in sé una storia artistica di lunga tradizione, che si identifica in diversi protagonisti e in varie discipline: nella musica spicca la figura del maestro G. B. Rubini, nella pittura si distinguono diversi artisti, tra i quali la figura di Mario Pozzoni.

Il suo percorso artistico, durato più di quarant’anni, affronta cambiamenti di stile e tecniche; la sua ricerca pittorica è caratterizzata da un graduale passaggio dal figurativo, alla stilizzazione, fino all’astrattismo. Anche nell’ambito della scultura si notano cambiamenti di stile e forme, sia nei bassorilievi, sia nelle figure a tutto tondo.

bassorilievoMario Pozzoni, nel suo lavoro, ha preferito l’ambiente intimo e ristretto, non si è mai troppo preoccupato di diffondere le sue creazioni nel mondo e nel sistema dell’arte, ma semplicemente ha seguito la sua “vocazione interiore”.

L’Amministrazione Comunale ed il Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano hanno organizzato la mostra intitolata Sacro e Profano, per celebrare l’artista nel decimo anno della sua scomparsa.

La mostra si presenta divisa per tematiche in due sezioni: quella in cui sono esposte le sue opere sacre e quella in cui si possono visionare le sue opere profane; anche la localizzazione delle opere è distinta: le opere sacre sono esposte presso il Museo d’Arte e Cultura Sacra, mentre le profane presso il Palazzo della Ragione.

E’ la figura umana il soggetto principale di entrambe le esposizioni, dal punto di vista puramente estetico non ci sono grandi differenze tra le due sezioni della mostra, l’artista affronta le diverse tematiche dell’uomo, proiettate nella realtà del nostro tempo o nel passato (attraverso la rappresentazione di episodi della vita e della passione di Cristo).

I suoi dipinti sono caratterizzati da un distintivo segno pittorico, le tinte che utilizza non sono pure, i colori sono quasi sempre cupi, con una prevalenza di terre e di grigi, ci sono solo poche opere in cui dipinge utilizzando colori più vividi come il giallo, il blu, il rosso e il verde ma non utilizzandoli mai puri.

I personaggi che crea sembrano uscire in penombra dallo sfondo, che presenta tinte simili alle figure. L’artista adotta un particolare modo di stilizzare i corpi: forme anatomiche allungate, talvolta prive dei tratti somatici del volto, delinea i corpi attraverso contorni più scuri per farli emergere dallo sfondo.

I suoi personaggi esprimono emozioni, intimità e nostalgia, osservando alcune opere ho percepito una vena di malinconia.

Nella mostra sono esposti, in teche di vetro, anche alcuni disegni preparatori dell’artista, in questi studi si nota la manualità e la freschezza nel tratto, attraverso alcune semplici linee dà forma a corpi e volti molto espressivi (che comunicano emozioni) e crea atmosfere sospese.

Anche nella scultura Mario Pozzoni utilizza uno stile simile a quello dei dipinti, attraverso materiali diversi, come il cemento o la terracotta crea dei corpi stilizzati utilizzando forme più tondeggianti e morbide per alcune opere, forme più allungate e sottili per altre.

Nelle sue sculture si percepisce l’ottima conoscenza dei materiali, delle tecniche di fusione e di modellazione.

Molto interessanti sono gli otto bassorilievi raffiguranti la Via Crucis, che l’artista ha donato alla Parrocchia di Romano.

Nella sezione sacra è esposto anche il suo autoritratto, di forma circolare, che è l’immagine inserita nella locandina di presentazione della mostra.

Visitare la mostra Sacro e Profano è stata quindi un’occasione per conoscere meglio il percorso stilistico di Mario Pozzoni, un’artista che, anche se conosciuto a livello locale, ha svolto una ricerca artistica interessante ed ha saputo valorizzare la cultura di Romano di Lombardia.

Lidiart

23/12/2015, Lidia Borella

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