Il telefonino nella testa – After coffee
Cesare Viola

Il telefonino nella testa – After coffee
Cesare Viola

Eduard aveva un telefonino nel cervello. Gli era cresciuto dentro e fino a quel momento non sembrava avergli creato alcun disturbo! Tutti le parti sembravano essersi assemblate fra i due emisferi cerebrali, vi era pure un’applicazione per le videochiamate e, come un embrione, il telefonino era nutrito da arterie e da strutture nervose che avevano origine dalla corda spinale, vicino l’encefalo. Il medico un po’ perplesso, non avendo potuto fare una diagnosi precisa per quell’inspiegabile fenomeno, aveva prescritto per Eduard qualche integratore e dell’aspirina. Gli antibiotici non sembravano aver fatto effetto. Il quesito che ci si poneva stava nel fatto che il telefonino non sembrava creare problemi di sorta.

La sua crescita non aveva pregiudicato la funzionalità del centro dell’equilibrio e della parola ma non era concepibile come quel telefonino potesse inspiegabilmente squillare sempre alle 17 di ogni pomeriggio. Eduard non poteva più sopportare quella suoneria dentro la sua testa. Era inconcepibile sopportare quel suono terribile. Qualcuno aveva avuto la malsana idea di inserire la suoneria “Campane in festa”

Chi?

Se lo chiedeva lui e se lo chiedevano in tanti. Chi diamine aveva inserito una Sim card in quel cellulare superando tutte le le barriere e leggi fisiche? Non viera nessuna cicatrice. E soprattutto chi stava cercando di mettersi in contatto, telefonando sempre alla stessa ora? La medicina aveva spiegato come fossero possibili fenomeni di crescita di particelle anatomiche all’interno del corpo umano. Molti casi simili erano stati portati ai congressi di chirurgia ma mai si era sentito di un fenomeno simile.

La commissione medica che a suo tempo si occupava del caso si riunì.

Fu deciso all’unanimità di fare una biopsia e di prelevare un frammento di quel telefonino che era cresciuto nella testa di Eduard. Il cellulare risultò di fabbricazione Coreana! Uno smartphone di ultima generazione! Accidenti i coreani erano riusciti anche in questo? I coreani negano ogni coinvolgimento.

A questo punto si sprecarono le teorie sui come avesse potuto accadere! Chi disse che la causa poteva essere una febbre mediterranea, altri affermarono che era un’infiammazione della meninge. Un bell’enigma! Dopo alcuni tentativi di risolvere il problema con cure omeopatiche e farmacologiche si decise di intervenire in maniera chirurgica e si stabilì la data dell’intervento.

L’operazione avrebbe comportato ben dodici ore di sala operatoria, l’ausilio di quattro assistenti specializzati in operazioni intracraniche e otto infermiere addestrate nei pronto soccorsi di Seul. La sala operatoria fu preparata allo scopo di poter permettere a tutte le squadre delle varie tv locali di riprendere l’operazione dall’alto. Dalla cupola di osservazione.

Dopo la complicata operazione, l’equipe medica, stremata, diede la notizia alla stampa.

Ce l’avevano fatta! Non era stato facile ma la suoneria del telefonino era stata cambiata con successo!

Eduard al suo risveglio volle certezza dal primario che fosse stata messa la sua suoneria preferita: “Il trillo del cardellino!”

Il successo del team dei chirurghi fu notevole!

Adesso l’equipe si apprestava a fare un’altra importante operazione. Si trattava di una scarpa da ginnastica cresciuta nella pancia di un uomo.

La radiografia riscontro in effetti la necessità di un intervento urgente! La stringa risultava allentata. Andava riallacciata!

Morale

Spesso ci sfugge la gravità di una cosa e ci concentriamo sul disturbo secondario.

Cesare Viola

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